UN SENTIERO PER TUTTI L’ESPERIENZA INSEGNA UN PLASTICO PROGETTATO PER ABBATTERE LE BARRIERE SUL TERRITORIO

15

Stand dell’Istituto Tecnico Costruzione Ambiente e Territorio di Polizzi Generosa presso l’Università degli Studi di Palermo, in occasione di Esperienza InSegna 2019, manifestazione scientifica presentata dall’Associazione Palermo Scienza, in programma fino al 28 febbraio 2019.
Patrocinata dall’Assemblea Regionale Siciliana, dalla Presidenza della Regione Siciliana e dalla Città di Palermo, Esperienza inSegna ha tra i suoi partner l’INAF Istituto Nazionale di Astrofisica, il MIBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’Aeronautica Militare. Lo scopo dell’Associazione è soprattutto quello di promuovere l’attività di divulgazione scientifica, rivolgendosi in particolare a tutte le scuole.
Presenti per il secondo anno consecutivo, alcune classi dell’Istituto Tecnico Costruzione Ambiente e Territorio (ex Istituto per Geometra) di Polizzi Generosa, accompagnate dagli insegnanti di chimica prof. D’Acquisto e di topografia prof. Dino, che hanno presentato in questa edizione, il plastico Un sentiero per Tutti, realizzato in occasione della prima edizione di Break the Limit lo scorso mese di giugno, nell’ambito del progetto di alternanza scuola e lavoro con il Parco delle Madonie.
Il Commissario straordinario Salvatore Caltagirone, in visita allo stand accompagnato dal Presidente dell’associazione Palermo Scienza, Prof. Carmelo Arena, spiega che si tratta del plastico dell’area attrezzata Sanguisughe a Polizzi Generosa, nella visione prospettica di ciò che i ragazzi hanno “pensato di poter realizzare” per un turismo senza barriere, in un luogo pubblico, per renderlo accessibile a tutti.
Grazie infatti alla sua posizione pianeggiante, l’area attrezzata di Sanguisughe, continua Caltagirone, già attrezzata con panche, fontane e focolari, rappresenta nel Parco delle Madonie, un ambiente naturale destinato ad essere fruito anche da parte di persone diversamente abili, dando loro l’opportunità di scoprire un immediato contatto con la natura e percorrere i “cammini naturali esistenti”, anche in carrozzina.
Pini neri, olmi pioppi, salici, lecci e altre specie arboree sono il tetto verde di quest’area attrezzata ben inserita nell’ambiente e nel cuore del Parco delle Madonie, che fanno da cornice al luogo.
La manifestazione, afferma, è un’importante occasione per dare modo ai ragazzi, sotto la supervisione dei loro docenti, di esprimere le proprie capacità e competenze ed entrare in relazione con altri studenti per lo scambio di esperienze culturali ed umane.
Il plastico di Sanguisughe, continua Caltagirone, rappresenta l’inizio di un cammino “professionale” intrapreso con i giovani studenti sul territorio, in grado di sviluppare idee innovative ed essere espressione di un processo scolastico che guarda con attenzione alle dinamiche evolutive diventate chiave di lettura delle varie modalità interattive dell’uomo con l’ambiente naturale, tanto alla scala globale quanto a quella locale.
Il Professore Dino, affermando che si tratta di una manifestazione che annualmente rappresenta una vetrina di notevole importanza nel panorama della divulgazione della scienza a Palermo, aggiunge che, l’auspicio dei giovani tecnici madoniti, è quello di poter trasferire dal plastico alla realtà la loro idea progettuale, pensata con materiali a basso impatto ambientale, riciclo di risorse naturali di cui il territorio è ricco e ausilio di tecnologia informatica per la riproduzione in 3d del sentiero naturale, anche attraverso campagne di sensibilizzazione attuate nel territorio del Parco.
I nostri studenti, conclude, con entusiasmo hanno condiviso il loro lavoro progettuale, rivolto prioritariamente a persone con disabilità.
Durante la manifestazione, proprio per sensibilizzare ancora di più i giovani sul tema della disabilità, sono stati allestiti anche percorsi sensoriali fatti con piante aromatiche tipiche del territorio, riuscendo a catturare l’attenzione e la curiosità dei presenti intervenuti allo Stand. Siamo riusciti a portare nel capoluogo i profumi ed i colori delle nostre splendide montagne. L’inclusione va coltivata, incoraggiata e ….progettata, conclude il professore Dino.
Tra i presenti, Antonella Balistreri Presidente della Fondazione Villa delle Ginestre, Margherita Bravo ideatrice dei percorsi sensoriali e Salvatore Campanella presidente dell’A.S.D. Vento in Faccia che hanno collaborato alla realizzazione del Progetto Break The Limit Parco delle Madonie.