Geologia delle Madonie

Mappa idrogeologica

La Sicilia occupa il Mediterraneo centro-occidentale e costituisce una porzione della megasutura tettonica che si sviluppa lungo il limite tra la placca africana e quella euroasiatica.
In quest’area affiora un segmento di catena (Madonie – Nebrodi), che collega le Maghrebidi africane con la Calabria e gli Appennini attraverso la Sicilia, estendendosi alla Sardegna verso nord e alla piattaforma pelagiana (Canale di Sicilia) verso sud.

A partire dagli anni ’50 la Sicilia e in particolare le Madonie sono state oggetto di studio da parte dei geologi dell’industria petrolifera, per la scoperta e lo sfruttamento di giacimenti di idrocarburi. Questo ha anche permesso di condurre delle ricerche stratigrafiche, che a sua volta hanno permesso di istituire numerose formazioni geologiche.
Una “formazione litostratigrafica” è un corpo roccioso avente caratteristiche fisiche ben definite e omogenee e una precisa posizione stratigrafica utile a una conoscenza rapida e approfondita della geologia locale, regionale o a maggiore scala.
Le formazioni geologiche istituite all’interno del territorio delle Madonie, accettate dalla comunità scientifica, assumono un ruolo importante sia per la ricostruzione della storia geologica dell’area mediterranea, ma anche perchè utilizzate in progetti scientifici nazionali (C.A.R.G.) per riconoscere e definire in modo rapido un gruppo di rocce riferite a uno specifico paleoambiente.
Queste formazioni rappresentano, insieme ai geositi, il principale aspetto caratteristico della geodiversità del Geopark delle Madonie.
Le principali Formazioni geologiche istituite all’interno del geoparco sono:

Formazione Mufara – Formazione Scillato – Formazione Fanusi – Formazione Crisanti – Formazione Caltavuturo (Schmidt di Friedberg P., Barbieri F. e Giannini G., 1960), Formazione Quacella (Ceretti E., Ciabatti M., 1965), Formazione Polizzi (Coltro R., 1963 – da un lavoro di Ogniben L.) – Formazione Castellana (Catalano R. et Alii, 2004 – da un lavoro di Ruggeri G. & Torre G.). Queste formazioni sono successioni litostratigrafiche che rappresentano luoghi di alto interesse geologico e scientifico oltre che naturalistico, per cui vanno preservate e valorizzate.