Noi piantiamo libri quando la natura diventa racconto tre generazioni nel cuore delle madonie

Quando la natura diventa racconto: con “Noi piantiamo libri” tre generazioni nel cuore delle Madonie
Nella pinetina di Petralia Soprana, la natura è diventata racconto, memoria e occasione di incontro. L’iniziativa, inserita nel progetto “Noi piantiamo libri”, di cui il Parco delle Madonie è partner, e organizzata da Carola Lo Nero e Bruna D’Alberti, ha riunito bambini, genitori e nonni attorno a un patrimonio comune: la biodiversità e la memoria naturale del territorio.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato il presidente dell’Ente Parco delle Madonie, Giuseppe Ferrarello, “Investire sui bambini e sui ragazzi significa investire sul futuro delle Madonie. Conoscere il territorio, comprenderne la ricchezza e imparare a rispettarne gli equilibri significa costruire una nuova consapevolezza ambientale. Attraverso i libri, il racconto e il dialogo tra generazioni, la tutela dell’ambiente diventa cultura e responsabilità”.
A condurre l’incontro sugli aspetti naturalistici e faunistici è stato il dottor Antonio Spinnato, zoologo del Parco delle Madonie, che ha illustrato alcune delle principali emergenze naturalistiche dell’area e i progetti di conservazione in corso. Il nibbio reale e il grifone sono stati presentati come esempi concreti per avvicinare il pubblico ai temi della conservazione, del monitoraggio e delle trasformazioni degli ecosistemi.
Particolarmente apprezzata è stata la lettura del racconto del Nibbio Milva e della testuggine Ermanno, ambientato nelle campagne madonite e scritto da Antonio Spinnato insieme a Bruna D’Alberti. Una fiaba moderna nella quale una tartaruga centenaria attraversa le Madonie e dialoga con diversi animali, offrendo un modo curioso e sperimentale per affrontare temi di conservazione di grande attualità.
Attraverso il racconto sono stati affrontati anche la presenza storica delle specie, la loro scomparsa e i processi di reintroduzione. E poi il caso del nibbio reale, un tempo comune e stanziale sulle Madonie e scomparso dal territorio alla fine degli anni Ottanta, il cui ritorno spontaneo, da circa dieci anni, oggi soprattutto come svernante, consente di collegare la memoria degli abitanti alle trasformazioni degli ecosistemi.
Un incontro rivolto ai bambini, ma capace di coinvolgere l’intera comunità. “Puntare sui bambini è un grandissimo investimento: significa formare i futuri adulti, ma anche raggiungere indirettamente le famiglie e l’intera comunità che ruota attorno a loro”, ha sottolineato Spinnato, evidenziando il valore moltiplicatore della divulgazione ambientale.
Al centro dell’incontro anche il progetto per la reintroduzione del grifone, le attività di monitoraggio dell’Ente Parco delle Madonie e il progetto per la tutela della rara farfalla Parnassius apollo siciliae.
L’esperienza di Petralia Soprana conferma così una delle strade più efficaci della divulgazione ambientale: partire dalla curiosità per un animale per arrivare alla conoscenza di un ecosistema, utilizzare il racconto per avvicinare alla scienza e coinvolgere i bambini per raggiungere le famiglie.

Il presidente Giuseppe Ferrarello, a conclusione di questa tappa del progetto “Noi Piantiamo Libri”, ha espresso il proprio compiacimento a quanti hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, rivolgendo un particolare ringraziamento a Carola Lo Nero e Bruna D’Alberti per l’impegno profuso nelle diverse tappe della manifestazione e confermando la disponibilità dell’Ente a sostenerne, per quanto possibile, la prosecuzione, mettendo a disposizione competenze e risorse. Un sincero ringraziamento è stato inoltre rivolto al dottor Antonio Spinnato e, non ultimi, ai piccoli partecipanti e ai loro accompagnatori, che hanno seguito l’iniziativa con vivo interesse, arricchendola con numerose e pertinenti domande.
Nelle Madonie, la biodiversità diventa così non soltanto materia di studio, ma memoria condivisa, patrimonio da custodire e autentica cultura della conservazione.

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