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Parco Regionale delle Madonie - nel cuore della Sicilia

L'Abies nebrodensis meraviglia per l'Expo

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In partenza per Expo 2015 il diorama sugli Abies Nebrodensis realizzato dal Parco delle Madonie: verrà presentato al Padiglione Sicilia i prossimo 29 e 30 giugno. La cassa protettiva è stata realizzata in plexiglass e legno di pino di cembro che emana un particolare aroma naturale. L'Ente Parco donera' a fini educativi alle scuole presenti ad Expo che ne faranno richiesta una piantina di Abies nell'apposita borsetta predisposta proiettando altresi' il video appena realizzato con il progetto "Un abies da Salvare". Il Diorama verra' poi trasferito al padiglione del Cluster Biomediterraneo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Giugno 2015 06:55 Leggi tutto

Un disastro annunciato: il tempo è scaduto

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"Un disastro annunciato da tempo sul quale, nonostante le reiterate richieste ben documentate dell'Ente Parco delle Madonie, il legislatore non ha ancora preso gli idonei provvedimenti, lasciando al caso ed alla fortuna la risoluzione di un problema atavico. ORA IL TEMPO E' SCADUTO".

E' quanto dichiarato dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto, alla notizia dei gravi fatti di contrada Mollo di Cefalu', dove un attacco di cinghiali selvatici avrebbe provocato questa volta anche una vittima. "Ho partecipato a decine di riunioni e tavoli tecnici, in cui abbiamo proposto, fin dal 2010, l'UNICO sistema ritenuto idoneo a frenare il proliferare di questi animali ibridi inselvatichiti, e cioe' l'ABBATTIMENTO SELETTIVO supervisionato dalle forze dell'ordine, sul quale abbiamo anche riscosso il favore delle autorita', ma finora nulla e' cambiato. Vorrei precisare che in questa vicenda l'ente parco E' UNA VITTIMA, al pari dei cittadini, perche' c'e' a rischio la vita dei cittadini e l'equilibrio di un ecosistema complesso che sta mutando senza che sia stata adottata una soluzione definitiva, e che abbiamo cercato e continueremo a farlo cerca di proporre al legislatore regionale idonee soluzioni. Ho gia' parlato con gli assessori di riferimento, Maurizio Croce e Sara Barresi, che si sono detti disponibili ad adottare le soluzioni piu' idonee e soprattutto celeri, un emendamento in tal senso e' gia' stato depositato in commissione ambiente dall'assessore Croce che ha accolto il nostro grido di allarme. HO INOLTRE invitato il sindaco di Cefalu' Rosario Lapunzina ad adottare tutti i provvedimenti necessari a protezione del suo centro abitato, ignorando veti e richiami che ormai, in questa situazione, non hanno piu' senso.

Alle famiglie colpite vanno la nostra solidarieta' ed il nostro sentito cordoglio, oltre all'impegno che l'ente parco non si fermera' fin quando non venga trovata una soluzione seria ed una norma concreta in grado di mettere fine a questa tragedia".

Il presidente Pizzuto Replica all'interrogazione del M5S

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Con riferimento alla interrogazione dell'On. Valentina Palmieri del M5S relativa alla problematica dei cinghiali sulle Madonie, il presidente dell'ente Parco Angelo Pizzuto precisa quanto segue:

"IL Piano di gestione della fauna selvatica sulle Madonie, che comprendeva sia la cattura attraverso gabbie e chiusini ma anche l'abbattimento selettivo supervisionato dei suidi è stato presentato all'assessorato alle risorse agricole nel 2010. Da quel piano, decretato nel 2011, fu stralciato l'abbattimento e approvata la semplice cattura. Per attuare il piano, occorreva un finanziamento regionale, come prevede la L.R 12/2008, richiesto ripetutamente dall'ente parco all'assessorato, finanziamento ad oggi mai concesso.

Nella seduta della commissione Ambiente ho ribadito che l'ente parco ha negli anni operato il controllo della fauna selvatica SOLTANTO con i mezzi propri a sua disposizione, attraverso un limitato numero di gabbie e chiusini acquistati con fondi del parco che sono assolutamente insufficienti ad arginare i suidi ibridi inselvatichiti, in considerazione anche dell'enorme numero di capi nel frattempo raggiunto.

Ribadisco inoltre che, a seguito di ricerche e studi sulla materia, la SELEZIONE ( e non caccia) è l'unico sistema sensato per contenere il proliferare del numero dei suidi che ormai ha raggiunto nell'area parco migliaia di unità, che mettono a repentaglio la pubblica incolumità dei residenti, le colture ed i feudi privati e soprattutto produce danni incalcolabili ad un ecosistema come quello delle Madonie che l'ente parco tenta da anni di proteggere.

Nessuno all'ente parco, ne tantomeno io, abbiamo mai parlato di "braccata". Al contrario, nel piano presentato dall'Ente Parco è  prevista la "girata", una tecnica considerata  molto meno invasiva, tant'è che la stessa ISPRA aveva reso parere favorevole oltre "all'aspetto da appostamento", altra tecnica poco invasiva per l'ambiente.  L'abbattimento selettivo, per chi non lo sapesse, è uno strumento largamente utilizzato nei parchi italiani ed europei per gestire la fauna selvatica e proteggere il territorio unitamente alle catture tramite gabbie e chiusini che, se finanziate, saranno implementate e seguite parallelamente all'abbattimento. La tecnica consiste nell'individuare L'ESEMPLARE NOCIVO, in questo caso il cinghiale ibrido inselvatichito, per abbatterlo attraverso i mezzi previsti dalla legge per ridurne il numero ad una quantità che sia possibile tenere sotto controllo.

Siamo certamente d'accordo con il fatto che l'abbattimento selettivo non costituisce attività venatoria, ma soltanto una attività di difesa del territorio, e non sarà previsto "sine die" ma soltanto per il tempo necessario ad arginare il fenomeno ed a ristabilire il giusto equilibrio tra l'uomo e la fauna che lo circonda".

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Festa dei Sapori Madoniti d'autunno - Petralia Sottana 29-31 ottobre 2010

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Un evento ricco di contenuti a Petralia Sottana tra il 29 ed il 31 ottobre 2010, ci darà l'opportunità di gustare i Sapori madoniti d'autunno. Spettacoli, cultura e ...

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Ottobre 2010 17:05 Leggi tutto

Sempre più scuole scelgono il Parco delle Madonie

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E' proprio vero, i tempi cambiano e, con loro, anche le abitudini piu' consolidate. In questo caso ci riferiamo alla classica "Gita d'Istituto", un must che gli studenti di tutte le scuole e tutte le eta' attendono con ansia ogni anno per staccare la spina con le aule ed i banchi ed uscire assieme ai compagni fuori dalla scuola per trascorrere un periodo di vacanza istruttiva e nello stesso tempo divertente.

Gli anni ottanta sono stati caratterizzati dalle gite nelle citta' d'arte, i pullmann partivano dalla Sicilia per raggiungere l'Umbria, Firenze e a volte addirittura Venezia. Ma arrivano "The Fabolous" anni novanta dove molti istituti, in barba alla crisi, organizzavano la gita all'estero, raggiungendo mete come Londra, Parigi o Amsterdam per la gioia degli studenti (un po' meno forse per i genitori). Fino ad arrivare ai nostri giorni, dove a causa della spending review praticata da molte famiglie nostrane, ma anche e soprattutto da una diversa maturita' per le tematiche ambientali sia del corpo docente, ma anche e soprattutto dei ragazzi, le mete piu' gettonate sono le aree naturali protette, dove fare una esperienza nuova e stare qualche giorno a contatto con la natura e con gli animali.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Dicembre 2014 06:45 Leggi tutto

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