Il Parco delle Madonie chiarisce: «Salvaguardare la biodiversità e le aziende agricole-Emergenza fauna selvatica e bando SRD04

Emergenza fauna selvatica e bando SRD04 – Il Parco delle Madonie chiarisce: «Salvaguardare la biodiversità e le aziende agricole. Confidiamo nella sensibilità del Governo Regionale per un rifinanziamento dei fondi»
In merito al dibattito sulle risorse destinate alla protezione delle aziende agricole dai danni causati dalla fauna selvatica (bando SRD04 – Azione 1), l’Ente Parco delle Madonie intende fare chiarezza sulla reale portata dell’emergenza e lanciare un appello congiunto ai Sindaci e al territorio.
L’eccessiva ed incontrollata presenza della fauna selvatica sul territorio delle Madonie rappresenta ormai un’emergenza non più rinviabile. Tale fenomeno provoca gravissimi danni non solo al comparto agricolo ed zootecnico, ma compromette in modo drammatico l’equilibrio e la biodiversità dell’intero ecosistema protetto del Parco.
Per contrastare questo fenomeno in maniera scientifica e strutturata, l’Ente Parco ha già predisposto e redatto specifici Piani di gestione della fauna selvatica. Inoltre, nell’ultima seduta del Consiglio del Parco è stata deliberata la richiesta alla Regione del riconoscimento dello stato di emergenza per il numero spropositato ed incontrollabile di Daini e Cinghiali che si concentrano all’interno del comprensorio madonita. Personale dell’Ente Parco, insieme ai coadiutori formati tramite appositi e specifici protocolli, quasi giornalmente sono impegnati nelle attività di selecontrollo per cercare di contenere il più possibile questa che rappresenta una vera e propria emergenza sotto ogni punto di vista. Tuttavia, per la loro piena ed efficace attuazione, è indispensabile il massimo supporto da parte di tutti gli attori istituzionali e locali. Motivo per cui, pur comprendendo le ragioni di tutti, chiediamo di comprendere che questa è una battaglia per la sopravvivenza e la salvaguardia della biodiversità che ha portato all’istituzione dell’Ente Parco. Infatti, non risulta che altri territori subiscano le stesse pressioni provocate dalla presenza di un numero abnorme di daini, che hanno portato l’ente a richiedere la richiesta dello stato di emergenza alla Regione. E questi numeri sono tangibili e facilmente rilevabili dalle richieste di indennizzo che il Parco giornalmente riceve e che l’Ente, come previsto dalla norma, verifica tramite appositi sopralluoghi e successivamente liquida, attraverso fondi propri di bilancio, distraendoli da altre attività istituzionali.
Invitiamo accoratamente tutti i Sindaci dei Comuni del Parco dei Nebrodi o di altre zone della Sicilia a farsi parte attiva nello stimolare ed accompagnare gli agricoltori ed allevatori locali ad aderire e partecipare ai bandi e alle misure attivate. La presenza dei punteggi dedicati alle aree protette nasce proprio dalla necessità obiettiva di tutelare territori che vivono vincoli e criticità ambientali uniche.
Siamo certi e fiduciosi della grande sensibilità del Governo Regionale e dell’Assessorato all’Agricoltura, a cui riconosciamo l’attenzione costante verso il territorio. Siamo convinti che la Regione saprà individuare e reperire le necessarie risorse integrative ed extra-dotazione finanziaria per scorrere la graduatoria, così da garantire il completo finanziamento di tutti gli interventi idonei presentati dalle aziende, sia delle Madonie che degli altri territori siciliani parimenti colpiti.
«La tutela dei nostri agricoltori e la salvaguardia della biodiversità non devono essere viste come elementi contrapposti, ma come un unico obiettivo di sviluppo e tenuta socio-economica del territorio. Questo bando rappresenta un altro strumento che, non risolve certamente la gravità della problematica, ma che si aggiunge a tutte le iniziative che mirano a contrastare e risolvere il problema», dichiara il Presidente dell’Ente Parco delle Madonie. «Lavoriamo tutti insieme, per dare risposte concrete a chi vive e custodisce la nostra terra.»

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