VADEMECUM DEL BUON CAMMINATORE (a cura di Fabrizio Valenza - UOB 3 Fruizione Sociale)


 

              L'intera area del Parco Naturale delle Madonie permette di praticare, lungo i suoi numerosi sentieri, molte camminate: percorsi di grande bellezza per gli scorci che offrono, ma da affrontare con le dovute precauzioni. Con la firma della convenzione tra l'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, l'Ente Parco delle Madonie e l'Azienda Foreste demaniali e il finanziamento delle somme occorrenti, sono cominciati i lavori per la manutenzione e il ripristino delle rete sentieristica nei territori del Parco delle Madonie; 29 sentieri, per una estensione totale di 239 km. In attesa del completamento di detti lavori, ecco i consigli che l’Ente Parco suggerisce a tutti i fruitori dei sentieri ad oggi praticabili per poterli affrontare al meglio:

Preparazione fisica
              I sentieri del Parco delle Madonie sono bellissimi percorsi tipicamente di montagna, ve ne sono anche a ridosso del mare, e come tali devono quindi essere affrontati. E' necessario innanzitutto essere consci delle proprie capacità psico-fisiche. Si consiglia dunque di preparare con cura ogni escursione.
Attrezzatura
              I bastoncini telescopici possono essere un utile strumento per migliorare l'equilibrio, soprattutto quando si ha uno zaino in spalla.
Abbigliamento
             Deve essere a strati con l'intimo che veicola il sudore, uno strato intermedio che isola e una giacca esterna impermeabile e traspirante. Avere sempre con sè un cappello ed un ricambio di indumenti contenuti in una sacca stagna. I colori dell'abbigliamento dovrebbero essere sgargianti per una più facile visualizzazione in caso di soccorso.
Calzature
            Le calzature sono fondamentali: da evitare quelle da ginnastica o comunque basse preferendo scarponcini alti fino alla caviglia con suola scolpita in vibram.
Zaino
            Il più ridotto possibile con la capacità però di portare tutto l'indispensabile. Ben fermo sulle spalle e senza oggetti penzolanti che si potrebbero agganciare e far perdere l'equilibrio.
Guide e Carte
            Costituiscono la base per la preparazione dell'escursione e servono a controllare l'andamento della gita e a ricercare l'orientamento (maltempo, nebbia o oscurità).
Bussola, altimetro e gps
            La conoscenza e l'uso di questi strumenti è molto importante per  individuare l'itinerario ed eventualmente ritornare sui propri passi. Il buon senso però è l'elemento imprescindibile per poter portare a termine, in tutta sicurezza, una gita.
Alimentazione
            Sono consigliabili cibi leggeri e facilmente digeribili. Non dimenticare di assumere abbondanti liquidi, soprattutto acqua, ed evitare gli alcolici.
Meteo
            Consultare sempre il bollettino meteo della zona dove farete la gita. La miglior cosa per evitare incidenti in caso di maltempo è di rinunciare alla gita. Se però vi doveste trovare nel bel mezzo di un temporale evitate di rimanere in vicinanza di alberi o spuntoni di roccia, abbandonate velocemente le creste e le cime e riparatevi possibilmente in zone piane o in grotte naturali, a patto che non siano percorse da rivoli d'acqua.
Cosa fare in caso di emergenza sanitaria
            In caso di necessità componete il numero 118 del Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza comunicando:
 1. l'esatta località in cui vi trovate (numero del sentiero, parete,
     versante montuoso, ecc)
 2. il numero di telefono da cui state chiamando e lasciarlo libero
 3. la quota, se avete l'altimetro
 4. cosa è successo (lasciarsi intervistare dall'operatore)
 5. se la persona è cosciente e respira
 6. il numero delle persone coinvolte
 7. il tempo impiegato a piedi per raggiungere il luogo dell'evento, le
     condizioni del terreno e quelle meteo (visibilità e vento)
 8. la presenza in zona di fili a sbalzo, teleferiche etc.

 

 

Prima di cominciare la vostra escursione è sempre opportuno annotare il numero del soccorso alpino:

Soccorso Alpino Tel. 3349510149

 


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