2010 Anno Zero

18 Feb 2010

“La Terra non ci è stata donata dai nostri padri ma ci è stata prestata dai nostri figli”
Proverbio Masai

- Inseriamo in questo post un interessante articolo suggerito dal funzionario dell’Ente Parco Fabrizio Valenza – buona lettura!

Ci stiamo avvicinando in modo rapidissimo all’anno zero cioè il 2010 Che è Stato dedicato al problema della Diminuzione della biodiversità sul nostro pianeta. QUEST’ANNO SAREBBE Quello in Cui, secondo il rapporto redatto dalle Nazioni Unite, bisognerebbe Raggiungere il traguardo di Ridurre in modo Drastico il ritmo di estinzione animale e vegetale Che Attualmente stiamo sostenendo.
Sempre secondo questo rapporto la specie umana è la responsabile della peggiore manifestazione di estinzioni dall’era dei dinosauri. E ’stato calcolato Che Attualmente il tasso di estinzione SIA mille volte più veloce di Quello Storicamente riscontrato.
Singolo Negli ultimi 500 anni sono circa 840 le specie animali e vegetali Che si sono estinte ma il numero non è che una approssimazione, poichè in realtà noi non conosciamo Che una piccolissima frazione degli animali presenti nel globo Attualmente questa è infatti stimata 15 milioni di specie DI CUI ne conosciamo circa 1,5. Quindi è opportuno sottolineare Che QUESTI numeri si riferiscono, come è ovvio, alle specie Che l’uomo è riuscito uno Classificare. E ‘molto triste pensare aimé Che certamente ieri esisteva una specie vivente una pianta o un animale che l’uomo non ha mai scoperto E che non conoscerà mai.
Lo IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) ha valutato 40.177 specie tra le qualifiche ha Individuato 16.119 specie uno Rischio di estinzione A livello mondiale un numero enorme e ingiustificabile.
Se Passiamo dal problema generale uno Quello più particolare della nostra Penisola troviamo Che come sempre questa ci riserva incredibili sorprese.

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Aspettando l’Ecomaratona delle Madonie

11 Nov 2009
di micheleferraro Commenta

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Turismo Verde. Alla scoperta del sentiero geologico urbano di Petralia Sottana

12 Ott 2009
di micheleferraro Commenta

Nell’ambito del Progetto Interregionale “Turismo Verde” finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo, fra le proposte di animazione territoriale promosse dall’Ente, si è svolta il 4 ottobre 2009 la prima delle giornate previste in  programma che ha riguardato la visita al  “Sentiero Geologico Urbano” di Petralia Sottana. La manifestazione, secondo le linee guida emanate dall’Assessorato, è stata rivolta al grande pubblico; a tale scopo l’Ente ha provveduto al noleggio di pullman che hanno consentito ai circa 100 partecipanti provenienti da Catania e da Palermo di raggiungere  la cittadina madonita e la sede del Parco dove, in rappresentanza dell’Ente,  sono stati accolti da  Franco Muratore e Fabrizio Valenza rispettivamente dirigente e funzionario dell’U.O.B. n. 3 che si occupa della fruizione sociale dell’area madonita.

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Corrispondenze. Il Commissario del Parco risponde al commento di Salvatore Costa

7 Ott 2009
di Angelo Aliquo Commenta

Egr. Signor Costa,

fra i compiti del Parco, oltre alla tutela e conservazione attiva del nostro patrimonio ambientale, rientra senz’altro l’individuazione e la promozione di tutte le attività idonee a stimolare la fruizione della nostra area protetta, al fine di supportare il tessuto economico madonita. In tal senso ritengo che l’Ente Parco si sia attivato realizzando una serie di interventi mirati fra i quali vorrei ricordare i più recenti: l’affidamento a privati di Rifugio Marini e dell’area attrezzata di Piano Zucchi e del Laghetto Mandria del Conte, il recupero e l’ammodernamento dell’intera rete sentieristica del Parco, l’allestimento in località Monticelli di una parete attrezzata per l’arrampicata libera, la realizzazione del Madonie MTB Resort presso Colle Milocca, il recupero delle Cave abbandonate nel territorio di Polizzi, la premiazione di 4 idee imprenditoriali presentate da giovani madoniti in collaborazione con l’Agenzia Sviluppo Italia (alcune già attive e produttive), la ristrutturazione del patrimonio architettonico delle Madonie da affidare ad enti pubblici o a privati (si ricorda ad esempio la ristrutturazione in corso di Villa Sgadari a Petralia Soprana). Appena pochi giorni fa inoltre il CTS del Parco ha approvato il progetto di reintroduzione dell’Avvoltoio Grifone ed il progetto di adeguamento degli impianti sciistici di Piano Battaglia. Tutto ciò per ribadire che compito del Parco è creare le condizioni ottimali per stimolare la fruizione e quindi gli investimenti nel territorio. Si coglie l’occasione quindi per invitare tutti colori i quali, come lei, sono dotati di particolari competenze, a non attendere una telefonata dagli uffici del Parco, piuttosto ad attivarsi offrendo al pubblico servizi di sicuro successo, quali appunto un servizio di guida naturalistica, che verrebbe accolto con entusiasmo e massima disponibilità da questo Ente e, soprattutto, dai visitatori del Parco.

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IL C.T.S. DEL PARCO DICE SI AI GRIFONI E ALL’ADEGUAMENTO DEGLI IMPIANTI DI RISALITA DI PIANO BATTAGLIA. Intervista al Prof. Raimondo

6 Ott 2009
di micheleferraro 5 Commenti

Professore Raimondo, perché reintrodurre l’Avvoltoio Grifone nel Parco delle Madonie?
Innanzi tutto bisogna chiarire che non si reintroduce un specie animale in un area protetta semplicemente per soddisfare una esigenza turistica. L’approvazione, da parte del C. T. S. (Comitato Tecnico Scentifico), del progetto di reintroduzione dell’avvoltoio Grifone rappresenta piuttosto un tentativo di ricomposizione dell’equilibrio biologico di una vasta area come quella del Parco e solo secondariamente vuole venire incontro alle pure importanti esigenze di sviluppo turistico, quindi economico, dei territori del Parco.
Qualche anno fa il tentativo di reintrodurre i Grifoni si risolse in un fallimento. Oggi esistono maggiori possibilità di riuscita?
L’esito infelice del primo tentativo di reintroduzione del Grifone è dovuto non solo alla mancanza di un costante controllo da parte del Parco nelle fasi successive al primo insediamento, ma anche a condizioni contingenti della fauna madonita che oggi sembrano venute meno. Rispetto a qualche anno fa c’è infatti una maggiore possibilità di alimentazione degli avvoltoi, il che si traduce in una maggiore possibilità che l’inserimento attecchisca, si pensi, ad esempio, alla presenza enorme dei suidi, le cui carcasse rappresenteranno  occasione di ristoro per i Grifoni.
In caso di esito positivo, lo stanziamento di una colonia di Grifoni nelle Madonie potrebbe comportare delle minacce per il delicato ecosistema madonita?
Tutt’altro. L’iniziativa merita di essere avviata e portata avanti poiché la reintroduzione in se non rappresenta un potenziale impatto per l’ambiente, anzi costituisce un tassello importante per il ripristino di una adeguata catena alimentare all’interno dell’area protetta. I Grifoni infatti, oltre a nutrirsi di carcasse, svolgendo una funzione di “spazzini”, sono anche dei predatori, utili a controllare in via del tutto naturale le popolazione di predati, in particolare rettili e piccoli roditori.
A proposito di impatto ambientale, è in corso d’opera il censimento dei suidi in area Parco, propedeutico all’approvazione dei piani di abbattimento recentemente sospesi dal T.A.R. Qual è la sua posizione a tale riguardo?
Sostengo che questo censimento sia perfettamente inutile. Non è una questione di sovrannumero, questi suidi, in quanto ibridi, sono assolutamente estranei al patrimonio faunistico madonita, e dovrebbe essere eliminati, ciò ad esclusivo interesse e tutela dell’equilibrio ambientale del Parco delle Madonie, con particolare attenzione al patrimonio floristico, motivo fondamentale di istituzione del nostro Parco. La preziosa biodiversità della nostra area è gravemente minacciata dalla presenza di questo animale. In sintesi, anche se fosse solo uno, andrebbe allontanato dal Parco perché è specie dannosa. Diversamente l’introduzione del grifone, in quanto frutto di un approfondito studio, non creerà nessun disagio.
Professore, il CTS ha approvato il verbale d’intesa fra Ente Parco e Provincia di Palermo relativo al progetto di riattivazione e ammodernamento degli impianti di risalita di Piano Battaglia.  Quali i motivi ispiratori di questa pronuncia?
Senza l’apporto del turismo invernale certi insediamenti recettivi non avrebbero senso. Quando notiamo lo spopolamento dell’uomo anche come fruitore dobbiamo prendere atto che siamo in qualche modo responsabili.  Per questo, dopo un attento esame della integrazione documentale presentata dalla Provincia, ritenendola completa e particolareggiata, il C.T.S. ha approvato il progetto con delle precise raccomandazioni e prescrizioni.
Quali?
Considerato l’elevato pregio naturalistico del faggeto di Monte Mufara, le misure di compensazione e mitigazione devono prevedere lo spostamento degli alberi, che sarà necessario allontanare dalla sede originaria a causa dell’adeguamento degli impianti, in una sede idonea e quanto più vicina alla posizione originale. Per altro eventuali insuccessi degli espianti e reimpianti dovranno essere compensati con un eguale numero di esemplari di eguale valore ecologico. Dal progetto si evince che le piante interessate allo spostamento saranno circa un centinaio.
Come saranno realizzati i nuovi impianti?
Saranno  sicuri ed a basso impatto ambientale. Non possiamo realizzare miglioramenti incompatibili con il concetto di parco. Il CTS, proprio per questo, aveva preteso nei mesi scorsi il miglioramento del progetto della provincia, ciò è avvenuto. Adesso sarà garantita una maggiore stabilità dei versanti e la cicatrizzazione di certe ferite procurate al Parco durante la realizzazione delle prime piste, cosa che è possibile fare perché il Parco è ricco di specie botaniche adatte al ripopolamento.
Dal punto di vista strettamente ambientale, cosa comporterà la riattivazione degli impianti di risalita, così come prevista dal progetto approvato?
L’intervento associato alle prescrizioni imposte dal C.T.S. potrà consentire un miglioramento delle condizioni ambientali dell’area. Bisogna fare attenzione però all’estrema delicatezza di monte Mufara, nella parte apicale, zona A di parco, dove, per altro,  esiste una piccola dolina che va assolutamente protetta. La riattivazione degli impianti di risalita va gestita coerentemente alla destinazione di Parco.  Non può e non deve essere una zona di stanziamento ma di esclusivo e veloce passaggio. Insomma, con la riattivazione dei circuiti invernali non bisogna dare una sensazione di incuria dei luoghi di passaggio che è figlia tanto dell’abbandono quanto, talvolta, delle cattive pratiche di abuso.

Intervista di Michele Ferraro – Ufficio Stampa Ente Parco delle Madonie.

Tags: ambiente, Grifoni, parco delle madonie, Piano Battaglia, Raimondo, suidi

Parete attrezzata di Passo Scuro. L’alpinismo conquista le Madonie

29 Set 2009
di micheleferraro Commenta

L’Ente Parco di concerto con il C.A.I. Sicilia ha realizzato, presso contrada Monticelli, nel territorio di Castelbuono, una parete attrezzata per l’arrampicata libera, disciplina sportiva che negli ultimi anni registra una crescita esponenziale degli appassionati.

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Una gara di Downhill per inaugurare il Madonie MTB Resort

29 Set 2009
di micheleferraro Commenta

A Castelbuono bikers di tutta l’isola si sono dati appuntamento per svolgere la prima, storica gara di Coppa Sicilia Downhill, una disciplina per veri “matti delle due ruote”, capaci di percorrere ad alta velocità piste attrezzate che sarebbe complicato attraversare anche a piedi. Uno spettacolo straordinario vedere scorazzare giù per la montagna questi straordinari atleti che fra evoluzioni al limite del possibile e discese in picchiata, hanno lasciato a bocca aperta il pubblico accorso per l’occasione. Il Madonie MTB Resort si propone come uno dei punti di forza del Parco delle Madonie, dotato di una potenzialità attrattiva enorme, capace di avvicinare migliaia di appassionati di mountain bike alle straordinarie bellezze delle montagne madonite. Un utleriore tassello nel piano di rilancio del Parco attraverso la diffusione di una capillare rete di servizi ludico sportivi che hanno come denominatore comune l’utilizzo e la valorizzazione dell’ambiente e, come obiettivo, la realizzazione del più grande Parco di divertimenti naturali della Sicilia.

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Tags: Castelbuono, Mountain Bike, mtb

Abbattimento suidi, sospensiva del TAR. Il disappunto del Commissario Aliquò

18 Giu 2009
di micheleferraro 4 Commenti

“Prendiamo atto della sospensiva del Tar, prendiamo atto che gli appelli di insigni esponenti della comunità scientifica sono caduti nel vuoto. Prendiamo atto che i bracconieri potranno continuare a scorazzare nella nostra area protetta per sfogare i loro istinti criminali.
Prendiamo atto insomma che non è possibile in Sicilia fare una seria protezione della natura e dell’ambiente, specie nelle aree protette, a causa di innumerevoli impigli burocratici ai quali oggi si aggiunge la pronuncia del TAR” afferma il commissario straordinario del Parco delle Madonie Angelo Aliquò che aggiunge “abbiamo già da tempo preso provvedimenti per procedere all’inutile e costoso censimento dei suidi
cui fa riferimento la sospesiva del tribunale amministrativo ma non posso tacere il mio disappunto, qualcuno ha forse censito gli esemplari di punteruolo rosso prima di salvare le nostre palme!”

Tags: ambiente, Angelo Aliquò, Bracconaggio, danni ambientali, parco delle madonie, suidi, tutela

Il Presidente della Provincia di Palermo sul Parco astronomico delle Madonie

15 Giu 2009

La Provincia Regionale di Palermo non può che porsi convintamente al fianco delle iniziative poste in essere dal Comune di Isnello e che riguardano la valorizzazione delle conoscenze astronomiche nell’ottica della istituzione di un Parco astronomico delle Madonie, un progetto tanto ambizioso quanto innovativo oltre che per i suoi importanti contenuti culturali anche per i riflessi economici e di sviluppo per la vasta zona interessata.

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Ecomaratona delle Madonie. Il video della premiazione

8 Giu 2009
di micheleferraro Commenta
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